Questa è una delle mie ultime creazioni: una scintillante collana di cristalli rossi e verdi, per illuminare le giornate del nuovo anno…
Auguri di buon 2012 a tutti!
Questa è una delle mie ultime creazioni: una scintillante collana di cristalli rossi e verdi, per illuminare le giornate del nuovo anno…
Auguri di buon 2012 a tutti!
Alcuni lavori artigianali, realizzati con materiali da riciclo quali fondi di bottiglie di plastica, contenitori in alluminio per dolci o semplici cartoncini e successivamente arricchiti con pigne, candele, nastrini e vari soggetti realizzati in das e decorati a mano.
Alcune mie “impressioni di viaggio”…
Forse che il cerchio non era poi così magico
chè il mio spirito è rimasto senza pelle
ed ognicosa cagiona un’immensa, intima amarezza…
aridi sguardi vuoti
dispiegano incerte identità…
sommesse armonie
rivelano lontane afflizioni,
sottofondo ai discorsi
che vagano melliflui, sospesi,
mentr’ i pensieri si proiettano sull’asfalto
che odora di pioggia,
tesi,
sulla corda che annoda l’anima
con l’infinito orizzonte.
E quel tempo fermo,
così a lungo vagheggiato,
manifesta la sua assenza.
Ecco l’annuncio: si parte, si va.
Verso una meta, forse.
Si va, si va in questo viaggio.
Si va.
E il mondo inizia a frantumarsi;
contorni spezzati,
veloci,
cubofuturisti;
una mescola i colori..
il verde si amalgama all’indefinito giallo
e al biancoazzurro;
poi…
quasi un monocromo.
Si va.
E il vetro
rimanda un’immagine
a me sconosciuta
un volto,
una persona,
una donna
coi pensieri da bambina
volti alle fresche carni dell’artista
e all’incanto
con cui ammanti ognicosa
con la tua spicciola filosofia.
Si va.
E il dolore
sembra lenirsi in questo viaggio
assieme all’indefinito frullo veloce d’ali,
tra gli spogli rami
mentre fra nostalgiche e assordanti note
il vincitore prende tutto…
Sovente,
s’affaccia all’entrata
la scarna madre di famiglia
semplice nella sua spoglia interna bellezza,
amorevole con la sua carne,
col suo biondo angioletto.
Si va, si va in questo viaggio…
Le curve si susseguono,
prosperi fianchi
che spandono
nella piana sconfinata.
Flebili sprazzi di luce
qua e là
irrorano i fili d’erba
trepidante nell’attesa di nuovi, rigogliosi profumi…
Sassi,
gialle foglie,
rami secchi,
morta natura
ormai interiorizzata dalla coscienza.
Si va.
E nella mesta quiete silvana
incombe la tempesta,
minaccia all’orizzonte.
Si va, si va in questo viaggio…
si va.